Cos'è Euroflora e perché è un'occasione rara
Cinque anni è un tempo lungo. Non si può rimandare a "la prossima volta" con leggerezza, perché tra un'edizione e l'altra cambia il mondo — cambiano le tendenze del paesaggismo, cambiano i progettisti che lavorano sugli spazi verdi, cambiano i materiali e le idee di cosa significhi costruire un giardino. Euroflora congela tutto questo in dieci giorni di mostra al cuore del porto di Genova.
La prima edizione si tenne nel 1966 — quando il concetto di "architettura verde" come disciplina estetica era ancora pionieristico in Italia. Da allora ogni quinta primavera i floricultori, i paesaggisti, i vivaisti e gli appassionati di tutto il continente convergono a Genova. Non è solo una fiera: è una rassegna dove si vede come il mondo interpreta il rapporto tra piante, spazi e persone in quel momento storico preciso.
L'edizione 2025 ha avuto la particolarità di inaugurare una sede definitiva di straordinaria qualità architettonica: il Waterfront di Levante, il progetto di riqualificazione dell'ex Fiera di Genova firmato da Renzo Piano. Un edificio pensato per aprirsi sul mare, con padiglioni e spazi che — durante Euroflora — si riempiono di giardini effimeri, installazioni vegetali e percorsi sensoriali tra profumi e colori.
Se sei fortunato a visitarla — e bisogna essere un po' fortunati, perché capita solo ogni cinque anni — l'esperienza visiva vale il viaggio da qualsiasi parte d'Italia. E la Liguria, con la sua tradizione floricola che va dalla Riviera dei Fiori di ponente fino alle serre del Tigullio, è il contesto naturale più coerente che si possa immaginare per una mostra di questo tipo.
Cosa aspettarsi concretamente
Giardini tematici da percorrere lentamente, installazioni floreali a sorpresa, concorsi internazionali di floristeria, padiglioni nazionali e regionali dove ogni territorio porta la propria identità botanica. Non è un evento che si "consuma" in fretta: chi ha gambe e curiosità ci passa una giornata intera. Chi vuole approfondire torna più volte.
La sede al Waterfront aggiunge un livello in più: l'architettura stessa è parte dell'esperienza. Spazi aperti sul mare, padiglioni trasparenti, il contrasto tra l'acciaio e il vetro di Renzo Piano e il verde delle composizioni floreali crea immagini difficili da dimenticare. È un luogo pensato per valorizzare la luce — quella ligure in primavera è particolarmente favorevole.


