La mostra di fumetto più antica d'Italia, a casa sua
Rapalloonia non è una fiera del fumetto nel senso convenzionale del termine. Non è il Salone di Lucca, con le sue code, i cosplayer per strada e i padiglioni enormi. È qualcosa di diverso, qualcosa che solo Rapallo potrebbe ospitare: una mostra elegante, raccolta, che prende una villa storica e un castello sul mare e li trasforma per nove giorni in un luogo in cui il fumetto incontra l'arte con minuscola, quella che si guarda davvero. Per quasi mezzo secolo — la 50ª edizione si è tenuta nel 2025 — Rapallo ha accolto i maggiori cartoonists del mondo con questa formula: piccola, intensa, autentica.
La storia di Rapalloonia comincia nel 1975 e attraversa decenni di fumetto internazionale. Il Premio U Giancu — che prende il nome dall'oste ligure che ospitava i primi incontri — è uno dei riconoscimenti più antichi e rispettati nell'universo del fumetto mondiale. Gli artisti che lo hanno vinto sono nomi che riempiono gli scaffali dei lettori più appassionati: una continuità culturale che molte manifestazioni più recenti e visibili non possono vantare. Quando Rapalloonia si apre ogni settembre, chi lavora seriamente nel fumetto sa che vale la pena esserci.
L'edizione 2025 ha alzato ulteriormente l'asticella culturale: tema dell'anno il manga e la cultura fumettistica giapponese vista dal Tigullio, con Yoshiko Tezuka — figlia del leggendario Osamu Tezuka, padre del manga moderno — come madrina d'eccezione. Rapallo, col suo porto e il suo cielo ligure, come set immaginario da cui osservare Tokyo e l'universo dei fumetti asiatici. Una combinazione che solo una mostra con quella storia poteva permettersi di proporre senza sembrare artificiosa.
Villa Queirolo è la sede principale: una villa storica con giardini, nel cuore di Rapallo, che diventa per nove giorni un percorso tra tavole originali, installazioni e incontri con i cartoonists. Il Castello sul Mare — il simbolo iconico di Rapallo, sull'acqua del golfo — ospita alcune delle esposizioni più spettacolari. Tra una visita e l'altra, il lungomare, i bar, i ristoranti: Rapalloonia ha il vantaggio di svolgersi in una città bella, in un periodo dell'anno in cui la Liguria è ancora perfetta.
Come vivere Rapalloonia al meglio
Nove giorni permettono una flessibilità rara. Non c'è bisogno di scegliere un solo giorno: si può tornare più volte, esplorare Villa Queirolo al mattino quando è meno affollata, visitare il Castello sul Mare nel pomeriggio con la luce migliore, assistere a un incontro serale. Chi soggiorna a Rapallo ha un vantaggio evidente: è già lì, può gestire il ritmo della mostra come gli pare, senza logistica da risolvere ogni volta. Il programma dettagliato — con gli incontri con i cartoonists, le presentazioni, le serate speciali — viene pubblicato su rapalloonia.com.
Un consiglio: non limitarsi alla mostra. Rapalloonia a fine settembre è un pretesto per stare a Rapallo in uno dei momenti migliori dell'anno. Il mare è ancora caldo, le spiagge sono quasi libere, i ristoranti lavorano bene senza le file di agosto. Il Festival della Comunicazione di Camogli si sovrappone spesso per qualche giornata — 10 minuti di treno da Rapallo — e offre un abbinamento culturale che difficilmente si replica altrove in Italia.


