Cos'è e perché vale il viaggio
Il pesto genovese non è solo una salsa: è un patrimonio culturale. E il Campionato Mondiale di Pesto Genovese al Mortaio lo tratta esattamente così. Non è una competizione televisiva né un evento gastronomico patinato: è una gara seria, con regole precise, dove centinaia di concorrenti da tutto il mondo si misurano sulla capacità di eseguire una ricetta antica con gli strumenti giusti — il mortaio di marmo bianco di Carrara e il pestello di legno — seguendo i tempi e i gesti della tradizione.
La storia di questo campionato inizia nel 2007, per iniziativa del Palatifini — un'associazione genovese di appassionati di gastronomia locale — con il supporto della Camera di Commercio di Genova. L'idea era semplice: difendere la ricetta autentica del pesto in un periodo in cui il "pesto" iniziava a significare qualsiasi cosa, ovunque nel mondo, con qualsiasi ingrediente. La risposta è stata sorprendente: chef professionisti dal Giappone, dall'Australia, dagli Stati Uniti, dalla Russia e dal Brasile hanno cominciato a presentare le proprie candidature fianco a fianco con i genovesi doc.
L'XI edizione si è svolta il 21 marzo 2026. Il formato è quello consolidato: 100 concorrenti selezionati — divisi per categorie d'età, inclusi i giovanissimi — che si sfidano in una maratona di pestaggio giudicata da una giuria di esperti. I criteri: colore del pesto, profumo, consistenza, rispetto della ricetta originale. Il basilico deve essere DOP della Riviera Ligure di Ponente. L'olio deve essere extravergine di oliva ligure. Il formaggio: Parmigiano Reggiano e Pecorino. I pinoli: italiani. Non si scherza.
Per chi non gareggia, l'evento è aperto al pubblico. Palazzo Ducale si trasforma per l'occasione in un luogo di festa gastronomica: degustazioni, stand di produttori liguri, incontri con i produttori di basilico e olio DOP. È uno di quegli eventi in cui puoi imparare moltissimo sulla cultura alimentare genovese semplicemente passeggiando tra i banchetti e ascoltando.
Cosa aspettarsi concretamente
La gara principale dura una giornata intera. I concorrenti si alternano ai mortai in sessioni successive, e il pubblico può assistere liberamente. L'atmosfera è festosa ma concentrata: c'è il silenzio rispettoso di chi segue il pestaggio e il trambusto colorato di chi esplora gli stand gastronomici laterali. Palazzo Ducale, con le sue sale e il cortile, è una cornice eccezionale.
Per chi viene da Rapallo, l'idea ideale è arrivare la mattina — magari con una sosta al mercato Orientale, a pochi passi da Palazzo Ducale — assistere alla gara nel pomeriggio, cenare in centro storico e rientrare in treno la sera. Una giornata piena che non richiede un alloggio genovese.


