Cos'è il SUQ Festival e perché vale il viaggio
SUQ in arabo significa mercato, bazar, luogo di scambio. Ed è esattamente questo ciò che Carla Peirolero ha creato nel 1999 a Genova: non solo uno spazio di commercio, ma un crocevia di culture dove il teatro incontra la gastronomia etnica, la danza si intreccia con l'artigianato del Medio Oriente e le storie di migranti africani convivono con la produzione teatrale italiana più coraggiosa. In oltre vent'anni di storia il SUQ si è affermato come uno dei festival di teatro interculturale più importanti d'Europa.
L'ambientazione fa quasi tutta la differenza: i moli del Porto Antico di Genova, quello stesso porto che per secoli ha visto partire e arrivare popoli da ogni angolo del Mediterraneo. Allestire un villaggio multiculturale proprio qui non è una scelta casuale. Genova ha una tradizione profonda di incontro con il mondo — i suoi carrugi, il suo mercato della vucciria, i vicoli dove ogni cultura ha lasciato un segno — e il SUQ Festival ne è, in qualche modo, la sintesi contemporanea.
Il programma si articola su circa dodici giorni di programmazione intensa: spettacoli teatrali di compagnie italiane e internazionali, concerti di musica tradizionale e contemporanea, performance di danza, laboratori per adulti e bambini, e un mercato etnico permanente dove acquistare tessuti del Senegal, spezie marocchine, gioielli artigianali yemeniti, ceramiche tunisine. Il cibo è un protagonista a pieno titolo: decine di bancarelle offrono cucine di tutto il Mediterraneo, dall'hummus libanese al cous cous algerino, dalla tagine marocchina ai dolci di pasta di mandorle siciliani.
La vocazione interculturale del festival non è meramente estetica. Il SUQ ha una storia di collaborazione attiva con le comunità di migranti residenti a Genova, spesso coinvolte come protagoniste degli spettacoli e delle attività. Questo gli conferisce una profondità autentica che lo distingue da tanti eventi che si limitano a "citare" le culture del Sud del mondo senza davvero dargli voce. Qui le voci ci sono, e sono quelle di persone reali che portano le proprie storie sul palcoscenico.
Cosa aspettarsi concretamente
Il Porto Antico di Genova è uno spazio ampio e percorribile a piedi: dal Bigo di Renzo Piano fino all'Acquario, i moli si estendono per centinaia di metri e offrono spazio sufficiente perché il festival non sembri mai troppo affollato. I palcoscenici sono distribuiti in punti diversi, così come le aree del mercato. Un pomeriggio al SUQ può cominciare con uno spettacolo di teatro africano contemporaneo, proseguire con la visita alle bancarelle del mercato, finire con un concerto di musica gnawa marocchina mentre il sole cala sul porto. È uno di quegli eventi in cui ci si perde volentieri, senza bisogno di un programma rigido.
